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giovedì 14 febbraio 2013

IL SOLE, IL CORTEGGIAMENTO E IL QUASI ESPERIMENTO

Disegno di una donna felice con il bel tempo e triste con il brutto tempo (by sciencemug)
by sciencemug
Una ricerca sembra dimostrare che le donne abbiano una maggiore predisposizione a rispondere positivamente al corteggiamento nei giorni di sole. L'esperimento alla base della ricerca ha coinvolto centinaia di giovani donne francesi approcciate da bei ragazzi in giorni nuvolosi e in giorni assolati. I risultati dello studio sono da poco apparsi sulla rivista Social Influence.






(Summary in Eng?ish at the end of the post)

Il post si apre con PiPs che a occhi semichiusi ballonzola con la stessa grazia di un ippopotamo disneyano sotto morfina al ritmo di un'insesitente quanto suadente ballata proveniente da un'immaginaria chitarra acustica suonata da un rustico quanto sensibile esecutore andaluso mentre sciencemug guarda perplesso e pensa che l'influenza abbia chiaramente lasciato imperscrutabili strascichi neurali sul povero Post il Primo di SM.


SM- Beh, PiPs, a che si deve la danza della pioggia? 
PiPs- Non è la danza della pioggia, boss, è la danza dell'ammmore! Oggi è San Valentino, boss, la festa degli innamorati. Bisogna celebrare, boss, partecipare all'immensità del sogno amoroso, gioire, ballare con ogni centimetro quadrato di pelle, ogni grammo d'anima, ogni goccia di fiato, ogni pensiero, ogni sguardo, ogni villo intestinale... 
S- Ma che stai dicendo, razza di babbeo al cioccolato fondente a forma di cuoricino? Ma ti pare che San Valentino sia davvero una festa? PiPs, andiamo, San Valentino è solo una delle trovate più smaccatamente commerciali della storia dell'umanità, addirittura più del vestito rosso e bianco di Babbo Natale*. S. Valentino sta all'amore come l'astrologia sta alla scienza, il tofu al cibo, il finale di Battlestar Galactica alla logica o, che so, i capelli alla testa di William Shatner e la compassione al Beep Beep Road-Runner. Insomma S.Valentino è una bufala colossale e se ci credi davvero sei chiaramente in preda ai fumi di qualcosa di potente, di davvero potente. 
P- Nessun invito per stasera eh, boss? 
S- Stai zitto e parliamo del paper di oggi... 
P- Ok, boss! L'articolo di oggi mi piace perché parla di corteggiamento, donne e sole. Insomma, è davvero appropriato perché a S. Valentino splende il sole del cuore e se vuoi uscire con una donna a S. Valentino devi averla corteggiata prima. 
S- Se dici S. Valentino ancora una volta giuro che ti taglio e incollo su un blog thailandese di tassidermia... 
P- Il francese Nicolas Guéguen è un ricercatore in Scienze del Comportamento e ha da poco pubblicato una ricerca con cui ha cercato di capire se la luce del Sole, nelle donne, influenzi le risposte al corteggiamento. 
S- … 
P- Nicola scopre che le donne giovani danno il loro numero di telefono ai ragazzi con più facilità nei giorni assolati che nei giorni nuvolosi. La ricerca è basata su quello che il ricercatore stesso definisce un quasi-esperimento. 
S- Ecco appunto e noi ne parliamo giusto perché è appropriato associare un quasi-esperimento che lascia un po' (eufemismo) il tempo che trova a una festa falsa come gli ossi di gomma per i canidi. Comunque, entusiasta di professione, va avanti e spiega in che cosa consiste il quasi esperimento del secolo... 
P- Tu mi tarpi le ali dello spirito boss... Il nostro Nicola di Francia inizia selezionando i giovani maschi che utilizzerà per l'esperimento, per andare cioè in giro a cercare di farsi dare numeri di telefono da giovani sconosciute. 
S- E come li seleziona, il buon Nicola, 'sti giovinastri?
P- Lo scienziato del comportamento fa vedere le foto dei visi di 18 ragazzi, tutti studenti universitari, a 31 giovani donne. Le donne danno un voto da 1 a 9 ai giovinotti, con 1 che vuol dire 'brutto come un ragno con l'acne' e 9 'gnam!'. 
S- Nicola sceglie poi, tra i 18 ragazzi, i 5 che hanno ottenuto i punteggi medi (attractiveness score) più alti e che non differiscono significativamente dal punto di vista statistico (da 7.68 a 8.09). 
P- I 5 garcons scelti dal ricercatore sono tutti dichiaratamente eterosessuali, non conoscono lo scopo dell'esperimento e sono ben istruiti sul preciso protocollo che devono seguire durante l'abbordaggio. 
S- Ma non mi dire, un preciso protocollo... 
P- Sì boss, l'approccio deve essere il più uniforme e standard possibile in modo da ridurre le variabili... 
S- Che con una procedura del genere sono, naturalmente, solo 1-2... milioni. 
PiPs fa finta di niente e continua- I giovani e attraenti maschi ventenni devono approcciare, con un sorriso stampato in faccia, donne dall'età apparente di 18-25 anni scelte a caso e che stiano camminando da sole in isole pedonali. E lo devono fare in giorni assolati e in giorni nuvolosi, ma non in giorni di pioggia. 
S- A questo punto, PiPs, due domande sorgono spontanee. La prima recita “Visto che lo scopo della ricerca di Nicola è valutare e cito 'the effect of sunshine on romantic relationship', quale discriminante oggettiva viene usata per stabilire la luminosità del dì? Si usano sistemi ottici integrati di rilevamento della quantità di luce solare al suolo con relativi software di elaborazione dati?” 
P- Eeee boss, come la fai lunga, no, viene solo chiesto a un numero non precisato di persone, prese a caso, di valutare il cielo usando una scala di voti da 1 a 9, con 1 che sta per “cielo? Non vedo niente con tutte queste dannate nuvole!” e 9 per “aaaaaah, la luce del Sole mi ha accecato stupido intervistatore che mi chiede di guardare il cielo! 
SM scuote la testa- Capisco... 
P- E i ragazzi sono sguinzagliati solo se i voti medi vanno da 1 a 3 per le giornate nuvolose e da 7 a 9 per quelle assolate. Chiaro boss? 
SM continua a scuotere la testa- Cristallino direi. 
P- E la seconda domanda che ti era sorta spontanea, boss? 
S- La seconda domanda, PiPs, è: “In che cosa consiste l'approccio standard alle donne che devono usare i baldi ragazzetti sperimentali? Chiedono forse l'ora in aramaico antico, fanno la ruota dopo una serie di salti mortali carpiati, recitano una poesia dialettale ucraina, si strappano la camicia esibendo 7 cicatrici che per disposizione ricordano una certa costellazione, si buttano sul classico proponendo la visione di una collezione di stampe cinesi che raffigurano una collezione di farfalle che assomigliano tanto a una collezione di macchie di Roschard usata da psichiatri specializzati nella cura di disturbi comportamentali tramite il sesso tantrico?” 
P- Respira boss, respira. Comunque no, boss, l'approccio consiste nel dire questa frase: “Ciao. Mi chiamo Antonio [Antoine]. Voglio solo dirti che credo tu sia davvero carina. Devo andare al lavoro questo pomeriggio, e mi stavo domandando se mi volessi dare il tuo numero di telefono. Ti telefonerò più tardi così possiamo andare a bere qualcosa assieme da qualche parte.” I ragazzi infine, dopo aver detto la frase, devono sorridere e guardare per dieci secondi negli occhi l'interessata in attesa di una risposta.
Disegno dei 5 ragazzi usati nell'esperimento (by sciencemug)
by sciencemug

S- Tutto questo è davvero, davvero, davvero scientificamente molto, molto, molto interessante... 
P- Il tuo cinismo non mi contagerà boss. I boys devono poi congedarsi con un “Ci vediamo dopo”, nel caso in cui ottengano il numero di telefono, oppure, nel caso contrario, con un “Peccato. Non è la mia giornata. Buon pomeriggio!”. Prima di andarsene, però, i magnifici 5 devono chiedere l'età alle giovani donne. 
S- Che ben contente rispondono allegre e solerti con un gioioso insulto francese. 
P- No, no. Nicola dice che tutte rispondono alla domanda senza problemi. 
S- Ma alle poverette che danno il numero di telefono sperando in un appuntamento romantico, dopo, che cosa succede, finsicono su candid camera lab e diventano lo zimbello del laboratorio del nostro simpatico stalker Nicola? 
P- No boss. Sono contattate e informate di essere state oggetto di un esperimento. Alle donne è anche dato il nome e l'indirizzo del laboratorio di ricerca, quello del suo sito web e anche il numero telefonico del responsabile del laboratorio stesso. 
S- Che viene sommerso di insulti, improperi e simpatiche romantiche minacce di lesioni fisiche assortite immagino. 
P- Mah, lo pensavo anch'io boss, in realtà a quanto pare nessuna chiama... 
S- Però, sportive le ragazze. Ma dimmi, PiPs, dove viene fatto l'esperimento? Ok, in Francia, ma dove di preciso, e quando? 
P- L'operazione Nicola viene messa in atto in due città sulla costa Atlantica della Francia, tra maggio e giugno, per un totale di 241 giorni assolati e 259 nuvolosi. Tutti gli approcci sono fatti tra le 9 di mattina e l'una del pomeriggio. 
S- Oibbò, e perché questo rigore stagionale e questa tempistica giornaliera? 
P- Nicola dice che occorreva fare l'esperimento prima dell'inizio della stagione turistica (che inizia a luglio nelle due località prescelte) per evitare il rischio di approcci a turiste in modalità vacanziera e per questo magari più facilmente influenzabili dal tempo atmosferico rispetto alle autoctone. 
In quanto alla tempistica giornaliera, il buon scienziato del comportamento dice che, grazie alla vicinanza dell'oceano, nelle città costiere la temperatura è più stabile di mattina. 
S- E questo è importante perché... 
P- Perché Nicola deve limitare il più possibile le oscillazioni delle variabili del suo esperimento e quindi gli serve che gli abbordaggi scientifici siano fatti in un intervallo di temperatura il meno ampio possibile. 
S- E ci riesce? 
P- Sì, il ricercatore del flirt atmosferico dice che tutti gli approcci sono fatti tra i 18 e i 22 °C. 
S- Chapeau, e pubblicità.


Disegno di una pianta carnivora con la scritta: "Ditelo con i fiori" (by sciencemug)
Say it with flowers! (by sciencemug)


S- Vabbè, insomma PiPs, 'sti ganzi francesi di 20 anni sobillati da Nicola le chercheur abbordano le donne per strada e chiedono loro il numero di telefono per poter poi andare a bere qualcosa assieme. Ma perché i fanciulli chiedono proprio il numero di telefono alle ragazze e non, che so, il CAP, il codice fiscale o il gruppo sanguigno? 
P- A parte l'evitare il rischio di finire in manette o in camicia di forza, il motivo, boss, è che Nicola dice che esistono studi che dimostrano che chiedere il numero di telefono a una donna sola per strada è considerato, dalla donna, come un chiaro atto di corteggiamento, così come la richiesta di bere assieme qualcosa. 
S- E chi ha fatto gli studi che dimostrano 'sto fatto? 
P- Bhe, ecco boss, li ha fatti Nicola. 
S- Ah ecco, quando si dice l'autoreferenzialità... Che poi, adesso che mi ci fai buttare l'occhio, noto che un quinto degli studi citati dallo studioso Nicola nella sua ricerca sono scritti, ma pensa un po'... da Nicola. Aaaah bhe beh... 
P- Allora, boss, vuoi sentire i risultati di Nicola o vuoi spargere un altro po' di veleno prima? 
S- Gavettoni di veleno PiPs, gavettoni... Continua va. 
P- Ooooh, dunque. I cinque Nicola's boys tampinano 500 donne (età media dichiarata 21.7 anni) in giorni di sole e nuvolosi. 
S- E... 
P- E nei giorni di sole i ganzi ottengono il numero di telefono dal 22.4% delle donne approcciate, mentre nei giorni nuvolosi la percentuale scende al 13.9%. 
S- Quindi? 
P- Quindi Nicola fa un'analisi statistica in cui considera le 500 risposte 'sì-no' (alla richiesta del numero di telefono) e quattro variabili indipendenti: l'età delle donne approcciate, l'attractiveness score del ragazzo che ha effettuato l'abbordaggio, il tempo atmosferico (assolato-nuvoloso) e la temperatura. 
S- E l'analisi statistica che dice? 
P- Dice che le quattro variabili, prese assieme, sono responsabili al 67% della differenza dei risultati dell'abbordaggio. 
Ma Nicola va oltre e, sempre grazie all'indagine statistica, dice che le due variabili significative sono il tempo atmosferico e l'età delle partecipanti. 
S- Cioè, in sostanza, lo scienziato comportamentale scopre che più giovani sono le donne e più splendente è il Sole, maggiore è la probabilità che l'approccio abbia successo (i.e. che la donna dia il suo numero di telefono). 
P- Esatto capo. 
S- Ma che scopertona, guarda! Avesse domandato lumi sulla questione a un qualsiasi bagnino italiano, da Jesolo in giù, si sarebbe risparmiato due mesi di lavoro... Altro? 
P- Come sei supponente a volte boss. Comunque sì, c'è altro. Il ricercatore francese verifica statisticamente anche le singole interazioni tra il tempo atmosferico e le altre tre variabili indipendenti e scopre che nessuna di queste interazioni 'di coppia' è significativa. 
S- C'est a dire? 
P- Cesto a dire... 
S- … O-MON-DIEU... 
P- … che l'effetto complessivo del tempo sulla riuscita o meno degli approcci non è spiegato né dall'età delle donne approcciate, né dall'attractiveness score del ragazzo né dalla temperatura. 
S- Vabbuò, PiPs, a me 'sto esperimento (anzi, 'sto quasi-experiment come lo definisce Nicola stesso) per numeri e metodologia non convince poi molto, ma non sono un peer di uno scienziato comportamentale, quindi la mia opinione lascia il tempo che trova. Comunque adesso devi spiegarmi ancora una cosa PiPs... 
P- Che cosa capo?
S- MA PERCHE' MAI NICOLA IL FRANCESE HA FATTO QUESTO ESPERIMENTO? POURQUOI? Pecché PiPs? Pecchééé? 
P- Eh, perché, perché... Perché studi precedenti hanno dimostrato che la luce del sole influenza positivamente le relazioni sociali umane. Ad esempio quando c'è bel tempo la gente è più disponibile a rispondere alle domande di un sondaggio, i profitti del mercato azionario sono maggiori e aumentano anche le mance per i camerieri (come dimostrato da un esperimento del 1996 in cui si è visto che i camerieri che servivano clienti alloggiati in stanze d'albergo prive di finestra ricevevano più mance quando informavano gli ospiti che il tempo era bello di quando invece dicevano che pioveva o era nuvoloso). 
S- Non colgo ancora il nesso con la ricerca di Nicola... 
P- Aspetta, ora ci arrivo. Gli scienziati, in base ai summenzionati studi, sostengono che la luce del Sole delle belle giornate induce sensazioni positive e buon umore che a loro volta influenzano in modo positivo il comportamento. 
S- PiiiiPs, continuo a non cogliere il sensooo... 
P- Aspettaaa capooo! Allora, ci siamo fino al legame tra bel tempo-luce del Sole-buon umore-comportamento positivo? 
S- Sì. 
P- Bene. Nicola, nel suo articolo, aggiunge che esistono almeno altre quattro ricerche che collegano la buona predisposizione al corteggiamento da parte delle donne al fatto che esse si trovino in particolari e favorevoli condizioni ambientali. Ad esempio è stato osservato che in zone di un centro commerciale dove è percepibile un buon odore (nello specifico odore di dolciumi proveniente da una pasticceria) le donne sono più propense a dare il loro numero di telefono di quando la richiesta è fatta loro in ambienti il cui odore è neutro. 
S- Hai capito la potenza delle paste! 
P- Non solo, stesso discorso vale se la richiesta è fatta mentre le donne ascoltano canzoni con un testo romantico (che batte il testo neutro) o quando le donne hanno nelle vicinanze dei fiori. 
S- Uhm, scusa PiPs... 
P- Dimmi capo... 
S- No, è che sto or ora leggendo il paper di Nicola. Mi confermi che dei quattro studi che hai appena citato tre sono stati fatti dallo stesso Nicola? 
P- Ehm, sì capo, confermo. 
S- Ah ok, no, no, giusto per essere sicuro neh... autoreferenzialità canaglia... 
P- E insomma i ricercatori hanno da una parte legato la luce del Sole, che è un fattore ambientale, al buon umore e a un atteggiamento positivo... 
S- E dall'altra hanno legato certi fattori ambientali all'efficacia del corteggiamento. 
P- Esatto. Quindi, per rispondere alla tua domanda, Nicola ha fatto la sua ricerca perché voleva collegare la luce del Sole delle belle giornate all'efficacia del corteggiamento. 
S- E lui dice di esserci riuscito. 
P- Bhe, i risultati sembrano indicare che è così. Anche se Nicola ammette i limiti del suo esperimento.


Disegno di un cuore felice con il bel tempo e infelice con il brutto tempo (by sciencemug)
by sciencemug

S- Ah ecco, meno male. 
P- Sì, infatti Nicola dice che non è escluso che il tempo atmosferico abbia in qualche modo influenzato anche l'abilità seduttiva dei magnifici e fascinosi cinque maschi corteggiatori, falsando di conseguenza anche le risposte delle giovani donne. 
S- E questo è uno. 
P- E poi, aggiunge il ricercatore francese, sebbene nel suo studio abbia tenuto conto di luce solare, nuvole e temperatura, non ha fatto altrettanto con altre possibili variabili ambientali (come ad esempio ventosità e umidità) che possono aver influenzato le donne. 
S- E siamo a due. 
P- Infine, aggiunge Nicola, il suo esperimento ha considerato solo la ricettività al corteggiamento da parte delle donne – perché, dice Nicola, in Francia è tradizionalmente il maschio a prendere l'iniziativa (sic) -. Secondo le chercheur, quindi, il prossimo passo sarà quello di valutare come i fattori ambientali influenzino la ricettività dei maschi. In sostanza, finisce Nicola, il prossimo passo sarà analizzare la propensione degli uomini a guardare e/o approcciare le donne per strada in giornate assolate e in giornate nuvolose. 
S- E questo è il limite numero tre, poi? 
P- Poi niente boss, Nicola si ferma qua. Ma perché scusa, tu quanti limiti hai trovato? 
SM sospira e inarca ironico le sopracciglia- Vabbè PiPs, facciamo che ci fermiamo qua, che dici? 
P- Buon San Valentino a tutti/e! 
S- PiPs, vecchio mio, credo che questo NON sia l'inizio di una bella amicizia...


Il post si chiude con sciencemug e PiPs che si allontanano a braccetto mentre una nebbia densa li avvolge e un sacco di palloncini a forma di cuore - nel senso che sono anatomicamente molto accurati - piovono giù dall'alto, alto che è la pagina web di un cardiochirurgo neozelandese. Forse non sono proprio palloncini...




*Che si deve alla nota azienda che produce la storica bevanda analcolica zuccherata e con le bollicine e la caffeina (e una volta anche estratti delle foglie di una certa pianta voi-sapete-quale) e che ha sempre speso un sacco di soldi in pubblicità e ha un famoso logo bianco e rosso come ma pensa un po' il vestito di Babbo Natale...



Summary in Eng?ish
Welcome dear English speaking/writing/thinking visitor! Today's post is about courtship, climate, women and a quasi-experiment, but most importantly today's Valentine's day! Happy Valentine's day! We shall celebrate Valentine's day! Dance the dance of love! Play the game of flirting! Breathe and drink the scent of romanticism! (And most importantly buy exclamation marks in bulk!). We shall celebrate this glorious day, Valentine's day, with every fiber of ourselves, every square centimeter of our skin, every gram of our strenght (yes I'm european and I proudly use the SI), every sparkle of our soul, drop of our frantic blood, every-single-beat of our vibe!
Yeah, my friend!
Let's do it!
Are you vomiting already, after all this Valentine's crap? No? Holy something, English etc visitor, your stomach is really strong... Valentine's day... the phoniest festivity of them all, a day that is to love what astrology is to science, tofu to food, Battlestar Galactica's finale to logic, true hairs to William Shatner's scalp and true compassion to that bloody bastard of the Road Runner. Bhà. Anyway, I thought it appropriate to celebrate a fake festivity by telling you about a quasi-experiment. 
French behavioural science researcher Nicolas Guéguen publishes a paper in the journal Social Influence. In his paper Nicolas says that “experimental studies have shown that human social relationships are positively affected by the weather” and that “that variation in sunshine is associated with variation in human behavior” and that “sunshine is clearly associated with positive mood” and other moderately obvious (if you pass me the nonsense) stuff. So, given all these 'that', the scientist of behaviour decides to investigate whether the sunshine affects women response to courtship.
Thanks to his research Nicolas finds out that women are more likely to positively respond to courtship during sunny days than they are in cloudy ones.
But how does Nicolas' quasi-experiment work? First the french chercheur picks up 5 attractive heterosexual 20 years old university students. How? Nicolas shows the pics of the faces of 18 males to 31 women and let them judge with a 1-9 'attractiveness score' (1 meaning “'Cmon, you're joking right?” and 9 meaning “Can I take this picture with me to worship it for the rest of my life after building a votive altar in my house?”). Once gathered the scores, Nicolas chooses as “confederates” the boys who get the highest average scores (but keep them blind about the purpose of the experiment and its hypotesis).
The fab 5s, then, are instructed to approach young women (18-25 years-old) walking alone in pedestrian streets and to ask them for their phone numbers. The five séducteurs have to follow a protocol while approaching the target girls, indeed they have to use the following standard academic pick-up line: “Hello. My name’s Antoine. I just want to say that I think you’re really pretty. I have to go to work this afternoon, and I was wondering if you would give me your phone number. I’ll phone you later and we can have a drink together someplace.” Nicolas says that women perceive such a request as a clear courtship solicitation.
The hot garcons do their trick from 9am to 1pm of 241 sunny and 259 cloudy days (not rainy ones), with a temperature that ranges from 18°C to 22 °C (yes, I am still proudly using the SI). They approach a total of 500 young women, whose age (average 21.7 years) is asked by the seductive confederates at the end of the courtship procedure. 
Numbers say that, in sunny days, the 22.4% of approached women comply with Nicolas' boys request (i.e. phone number). Numbers say also that the percentage of complying women falls down to 13.9% in cloudy days.
Nicolas, then, does a statistic analysis of his data. He has 500 'yes-no' inputs (yes, I give you my phone number; no, I don't give you my phone number) and four independent variables (weather, age of the participants, confederate’s attractiveness score and temperature).
The researcher says that “the combined effect of [the four variables] accounts for about 67% of the variation in compliance” and that “two predictor variables [are] significant”, the weather and the age of the approached women.
In short, Nicolas' quasi-experiment shows that the younger the woman, the sunnier the day the higher the probability the woman let an attractive guy know her phone number.
Nicolas discusses his results saying that: “in the present experiment it could be argued that women accepted the confederate’s request more favorably on sunny days because they were in a positive mood when solicited. These results also supported the notion that receptivity to a courtship request addressed by a man to a woman is influenced by environmental factors”.
In other words - in case you are an alien and you don't know it yet - it's better to hit on girls when they're happy and relaxed and the Sun shines in a stunning blue sky (and you are hot).
Now it's scientifically proved.
Go and have fun with it!

Ciaz
SM

PS
I'm not talking of it in this summary (because the part of me dedicated to the Eng?ish-writing is overheated, badly, by now), but Nicolas uses the final part of his paper to underline the limitations of his research (if you're curious you can read the paper for free here).
In my opinion, though, he spots only some of the weaknesses of his research. Anyway, I'm neither a behavioural science expert nor a statistic expert, I'm just a cheap blog, so...



ARTICOLO RACCONTATO NEL POST
- Guéguen, N. (2013). Weather and courtship behavior: A quasi-experiment with the flirty sunshine. Social Influence. (ACCESSO LIBERO-FREE DOWNLOAD) 

NB
Tutti gli studi citati nel post sono descritti nel corpo dell'articolo di Guéguen e si possono trovare nella bibliografia dell'articolo stesso.