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martedì 18 dicembre 2012

LA FACCIA, IL CORPO E LE EMOZIONI

Cartoon of a stylised Leonardo's Vitruvian Man without the head
Leo's Vitruvian Man revised (by sciencemug)
L'essere umano ricava le informazioni necessarie per identificare lo stato d'animo dei suoi simili leggendo il loro linguaggio corporeo e non interpretandone l'espressione facciale.
Un recente studio dimostra infatti che gli esseri umani riescono a capire il tipo di emozione intensa provata da una persona - ad esempio gioia, tristezza, piacere o dolore - guardando foto del solo corpo della persona soggetta all'emozione, ma non guardando foto del viso isolato dal corpo.  
Lo studio è stato fatto da un gruppo internazionale di psicologi ed è di recente apparso sul giornale scientifico Science

Summary in Eng?ish at the end of the post.

Scena: sciencemug è appoggiato ai fornelli, sembra stia facendo uno sforzo titanico per non collassare sulla moka da sei appena messa sul fuoco. È in pigiama, scalzo, ai piedi calzini di colore diverso, la barba incolta, sotto gli occhi due occhiaie come due melanzane mature e un poco sconce e un bruciore di stomaco raccapricciante accompagnato da un alito pestilenziale risultato di 72 ore consecutive di abbuffata cataclismatica a base di salatini arachidi tostate e pizze con acciughe e peperoni.
Entra PiPs col solito sorriso un po' ebete un po' gentile.
PiPs- Buongiorno capo!
sciencemug- Ghnmm...
P- Dì un po' capo, com'è andata poi la finale di curling di giovedì*?
SM- Ggghhnnnmmmm...
P- Mi spiace capo. So quanto ci tenevi.
SM grugnisce ancora, beve direttamente dalla moka in un unico lungo sorso il bidone di caffè che si è appena preparato e va a farsi una lunga, lunga, lunga doccia...


SM- Oh allora Pips, oggi parliamo di facce, corpi ed emozioni ok?
P- Ok boss!
SM- Hai letto l'articolo di cui parliamo?
P- Sì, boss!
SM- Capito?
P- No, boss!
SM- Bene, tutto regolare insomma. Direi che possiamo iniziare.
P- Vai boss!
SM- Allora, ci sono un Americano, un Olandese e un Israeliano...
P- Hahaha, la so, boss, la so...
SM- La sai che cosa?
P- La barzelletta, boss, la so. È quella che finisce con l'Olandese che dice: “... e allora questo zoccolo di chi è?” Hahahahahaha, bellissima boss, bellissima...
SM- Ma che cosa stai blaterando, razza di deficiente targato “1AM11D107”! L'Americano Alviezer, l'Olandese Todorov e l'Isrealiano Trope [NdB: sciencemug non conosce le effettive nazionalità dei tre suddetti scienziati, quindi la frase precedente va letta come: 'Americano=quello che lavora in America; Olandese=quello che lavora in Olanda e Israeliano=quello che lavora in Israele'] non sono i personaggi di una barzelletta, sono i tre psicologi autori dell'articolo che stiamo raccontando.
PiPs smette di ridere con la stessa subitanea reazione di un bambino a cui una dopo l'altra cadono a terra tutte e tre le palline del gelato comprato con gli ultimi soldi della mancia della nonna - “e non te ne aspettare altri fino a Natale neh!” - in un afoso primo pomeriggio di agosto.
P- Scusa capo... - dice mogio e mortificato.
SM- Vabbè dai, PiPs, dopo me la racconti la barzelletta. Comunque, torniamo al paper. Alviezer e gli altri due baldi internazionali della psicologia sanno che molti studi scientifici mostrano l'esistenza di aree del cervello umano attivate sia da emozioni positive che da emozioni negative (1;2). Gli psikos sanno, ad esempio, che c'è una notevole comunanza di circuiti neurali che elaborano piacere e dolore.
W- Vero, infatti neurotrasmettitori come dopamina e oppioidi naturali (eg endorfine) sono coinvolti nel processamento sia del dolore che del piacere (3)...
SM- Ma bravo PiPs, che commento! Devo dire che a volte sai proprio sorprendermi piacevolmente...
P- Guarda capo che io non ho detto niente, è stata quella pettegola di Wikipedia che come sempre vuol fare la sapientina a tutti i costi...
W- Buhahahaha, non mi zittirete mai... buhahahahah...
SM- Accidenti però, che tonalità baritonale ha la nostra miss Wiki-P (che tra l'altro non ha parlato con una delle sue voci, ma con quella di un articolo di Nature Reviews Neuroscience). Comunque, PiPs, bando alle straciance e continuiamo col racconto.
P- Ok boss! I tre strizzaneuroni dicono, in sostanza, che ci sono evidenze scientifiche circa l'esistenza di meccanismi sovrapposti che sovrintendono, mediano e controllano l'insorgenza e la manifestazione delle emozioni positive e negative.
SM- Esatto. I nostri rampanti Alviezer e colleghi decidono allora di capire se, in virtù della suddetta sovrapposizione, diventino indistinguibili le espressioni facciali degli esseri umani che provano intense emozioni di tipo diverso.
P- Per verificare le loro ipotesi gli impavidi psicologi fanno allora una serie di quattro esperimenti su studenti** universitari, maschi e femmine, di età compresa tra i 18 e i 22 anni. Certo che, oh, boss, che cosa non farebbero oggi gli studenti per ingraziarsi i prof...
SM- Eh, che vuoi PiPs, non bastano più le mele.
P- Mah, boss, mi sa che più che non bastare più le mele non bastano più i soldi per comprare le mele, visto quello che costano la frutta e le tasse universitarie...
SM- Eeeh mi sa che per una volta hai ragione, mio sagace PiPs. Ma torniamo all'articolo, va'. I ricercatori, nei loro esperimenti, fanno analizzare alle loro cavie studentesche espressioni facciali reali, non recitate da attori cioè, e fatte da persone in episodi di vita vera: la vittoria o la sconfitta in una finale di tennis di un torneo importante, il raggiungimento dell'orgasmo e il farsi il pearcing al capezzolo.
P- Aaaghh che dolore...
SM- ?
P- Sono empatico boss, empatico...
SM- PiPs, sei un post, non hai i capezzoli, accontentati di avere pollice opponibile e ascelle.
P- Che vuoi che ti dica boss, sono taaanto empatico...
SM- Già, come no, PiPs il Betazoide3*... continua dai...
P- Allora, i nostri strizzaneurons scelgono di studiare le espressioni facciali nel momento in cui l'emozione intensa che le produce raggiunge il picco, nel caso della partita di tennis, ad esempio, appena viene segnato o subito il match-point.
SM- La banda strizzasinapsi di Alviezer pensa infatti che, durante i picchi di emozioni intense, le razioni umane si sovrappongano producendo espressioni facciali equivoche (nondiagnostic) cioè non riconducibili in modo univoco alla specifica emozione che le ha prodotte. I ricercatori, inoltre, pensano che sia il linguaggio corporeo (body context) a fornire informazioni inequivocabili sullo stato emozionale delle persone quando le loro facce sono non-diagnostiche.
P- Il primo esperimento fatto sugli studenti, infatti, mira a provare proprio questo. I ricercatori psicologici internazionali chiedono a 45 giovin virgulti di visionare 176 immagini di persone fotografate quando raggiungono picchi emotivi. Le immagini sono foto di giocatori e giocatrici di tennis4* che vincono o perdono una partita. Chissà come se le sono procurate...
SM- Con metodi di ricerca altamente tecnologici degni dei film di fantascienza.
P- Ah sì?
SM- Come no! Han googolizzato (selezionando immagini) “reacting to winning a point” (o “reacting to losing a point”) AND “tennis”...
P- Hihihi...
SM- Che c'è, che hai da ridere adesso?
P- No, boss, è che stavo pensando che

sabato 8 dicembre 2012

'THE FACE THE BODY THE EMOTIONS' TRAILER

The trailer of "LA FACCIA IL CORPO LE EMOZIONI - THE FACE THE BODY THE EMOTIONS"  
the next post by sciencemug
 
 The 'heart beat' sound is a CC file by CGEffex; file downloaded from www.freesound.org
 
cartoon: for appropriate audiences only
cartoon: credits
cartoon: coming soon on this blogscreen