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martedì 18 dicembre 2012

LA FACCIA, IL CORPO E LE EMOZIONI

Cartoon of a stylised Leonardo's Vitruvian Man without the head
Leo's Vitruvian Man revised (by sciencemug)
L'essere umano ricava le informazioni necessarie per identificare lo stato d'animo dei suoi simili leggendo il loro linguaggio corporeo e non interpretandone l'espressione facciale.
Un recente studio dimostra infatti che gli esseri umani riescono a capire il tipo di emozione intensa provata da una persona - ad esempio gioia, tristezza, piacere o dolore - guardando foto del solo corpo della persona soggetta all'emozione, ma non guardando foto del viso isolato dal corpo.  
Lo studio è stato fatto da un gruppo internazionale di psicologi ed è di recente apparso sul giornale scientifico Science

Summary in Eng?ish at the end of the post.

Scena: sciencemug è appoggiato ai fornelli, sembra stia facendo uno sforzo titanico per non collassare sulla moka da sei appena messa sul fuoco. È in pigiama, scalzo, ai piedi calzini di colore diverso, la barba incolta, sotto gli occhi due occhiaie come due melanzane mature e un poco sconce e un bruciore di stomaco raccapricciante accompagnato da un alito pestilenziale risultato di 72 ore consecutive di abbuffata cataclismatica a base di salatini arachidi tostate e pizze con acciughe e peperoni.
Entra PiPs col solito sorriso un po' ebete un po' gentile.
PiPs- Buongiorno capo!
sciencemug- Ghnmm...
P- Dì un po' capo, com'è andata poi la finale di curling di giovedì*?
SM- Ggghhnnnmmmm...
P- Mi spiace capo. So quanto ci tenevi.
SM grugnisce ancora, beve direttamente dalla moka in un unico lungo sorso il bidone di caffè che si è appena preparato e va a farsi una lunga, lunga, lunga doccia...


SM- Oh allora Pips, oggi parliamo di facce, corpi ed emozioni ok?
P- Ok boss!
SM- Hai letto l'articolo di cui parliamo?
P- Sì, boss!
SM- Capito?
P- No, boss!
SM- Bene, tutto regolare insomma. Direi che possiamo iniziare.
P- Vai boss!
SM- Allora, ci sono un Americano, un Olandese e un Israeliano...
P- Hahaha, la so, boss, la so...
SM- La sai che cosa?
P- La barzelletta, boss, la so. È quella che finisce con l'Olandese che dice: “... e allora questo zoccolo di chi è?” Hahahahahaha, bellissima boss, bellissima...
SM- Ma che cosa stai blaterando, razza di deficiente targato “1AM11D107”! L'Americano Alviezer, l'Olandese Todorov e l'Isrealiano Trope [NdB: sciencemug non conosce le effettive nazionalità dei tre suddetti scienziati, quindi la frase precedente va letta come: 'Americano=quello che lavora in America; Olandese=quello che lavora in Olanda e Israeliano=quello che lavora in Israele'] non sono i personaggi di una barzelletta, sono i tre psicologi autori dell'articolo che stiamo raccontando.
PiPs smette di ridere con la stessa subitanea reazione di un bambino a cui una dopo l'altra cadono a terra tutte e tre le palline del gelato comprato con gli ultimi soldi della mancia della nonna - “e non te ne aspettare altri fino a Natale neh!” - in un afoso primo pomeriggio di agosto.
P- Scusa capo... - dice mogio e mortificato.
SM- Vabbè dai, PiPs, dopo me la racconti la barzelletta. Comunque, torniamo al paper. Alviezer e gli altri due baldi internazionali della psicologia sanno che molti studi scientifici mostrano l'esistenza di aree del cervello umano attivate sia da emozioni positive che da emozioni negative (1;2). Gli psikos sanno, ad esempio, che c'è una notevole comunanza di circuiti neurali che elaborano piacere e dolore.
W- Vero, infatti neurotrasmettitori come dopamina e oppioidi naturali (eg endorfine) sono coinvolti nel processamento sia del dolore che del piacere (3)...
SM- Ma bravo PiPs, che commento! Devo dire che a volte sai proprio sorprendermi piacevolmente...
P- Guarda capo che io non ho detto niente, è stata quella pettegola di Wikipedia che come sempre vuol fare la sapientina a tutti i costi...
W- Buhahahaha, non mi zittirete mai... buhahahahah...
SM- Accidenti però, che tonalità baritonale ha la nostra miss Wiki-P (che tra l'altro non ha parlato con una delle sue voci, ma con quella di un articolo di Nature Reviews Neuroscience). Comunque, PiPs, bando alle straciance e continuiamo col racconto.
P- Ok boss! I tre strizzaneuroni dicono, in sostanza, che ci sono evidenze scientifiche circa l'esistenza di meccanismi sovrapposti che sovrintendono, mediano e controllano l'insorgenza e la manifestazione delle emozioni positive e negative.
SM- Esatto. I nostri rampanti Alviezer e colleghi decidono allora di capire se, in virtù della suddetta sovrapposizione, diventino indistinguibili le espressioni facciali degli esseri umani che provano intense emozioni di tipo diverso.
P- Per verificare le loro ipotesi gli impavidi psicologi fanno allora una serie di quattro esperimenti su studenti** universitari, maschi e femmine, di età compresa tra i 18 e i 22 anni. Certo che, oh, boss, che cosa non farebbero oggi gli studenti per ingraziarsi i prof...
SM- Eh, che vuoi PiPs, non bastano più le mele.
P- Mah, boss, mi sa che più che non bastare più le mele non bastano più i soldi per comprare le mele, visto quello che costano la frutta e le tasse universitarie...
SM- Eeeh mi sa che per una volta hai ragione, mio sagace PiPs. Ma torniamo all'articolo, va'. I ricercatori, nei loro esperimenti, fanno analizzare alle loro cavie studentesche espressioni facciali reali, non recitate da attori cioè, e fatte da persone in episodi di vita vera: la vittoria o la sconfitta in una finale di tennis di un torneo importante, il raggiungimento dell'orgasmo e il farsi il pearcing al capezzolo.
P- Aaaghh che dolore...
SM- ?
P- Sono empatico boss, empatico...
SM- PiPs, sei un post, non hai i capezzoli, accontentati di avere pollice opponibile e ascelle.
P- Che vuoi che ti dica boss, sono taaanto empatico...
SM- Già, come no, PiPs il Betazoide3*... continua dai...
P- Allora, i nostri strizzaneurons scelgono di studiare le espressioni facciali nel momento in cui l'emozione intensa che le produce raggiunge il picco, nel caso della partita di tennis, ad esempio, appena viene segnato o subito il match-point.
SM- La banda strizzasinapsi di Alviezer pensa infatti che, durante i picchi di emozioni intense, le razioni umane si sovrappongano producendo espressioni facciali equivoche (nondiagnostic) cioè non riconducibili in modo univoco alla specifica emozione che le ha prodotte. I ricercatori, inoltre, pensano che sia il linguaggio corporeo (body context) a fornire informazioni inequivocabili sullo stato emozionale delle persone quando le loro facce sono non-diagnostiche.
P- Il primo esperimento fatto sugli studenti, infatti, mira a provare proprio questo. I ricercatori psicologici internazionali chiedono a 45 giovin virgulti di visionare 176 immagini di persone fotografate quando raggiungono picchi emotivi. Le immagini sono foto di giocatori e giocatrici di tennis4* che vincono o perdono una partita. Chissà come se le sono procurate...
SM- Con metodi di ricerca altamente tecnologici degni dei film di fantascienza.
P- Ah sì?
SM- Come no! Han googolizzato (selezionando immagini) “reacting to winning a point” (o “reacting to losing a point”) AND “tennis”...
P- Hihihi...
SM- Che c'è, che hai da ridere adesso?
P- No, boss, è che stavo pensando che

sabato 8 dicembre 2012

'THE FACE THE BODY THE EMOTIONS' TRAILER

The trailer of "LA FACCIA IL CORPO LE EMOZIONI - THE FACE THE BODY THE EMOTIONS"  
the next post by sciencemug
 
 The 'heart beat' sound is a CC file by CGEffex; file downloaded from www.freesound.org
 
cartoon: for appropriate audiences only
cartoon: credits
cartoon: coming soon on this blogscreen

venerdì 23 novembre 2012

La chimica, l'ascella pezzata e il deodorante

Vignetta in viene mostrato lo sforzo di pronunciare il nome del composto chimico HICC per esteso
HICC and the tongue (by sciencemug)

NdB (Nota del Blog)
sciencemug si dissocia dall'opinione espressa dal protagonista della vignetta (che, tra l'altro, probabilmente esprime un duro giudizio solo perché in preda ad una momentanea acuta frustrazione). sciencemug, infatti, NON odia la chimica. A questo blog piace un sacco la scienza, quindi anche la chimica

 
SM- Oooh dunque, la storia del post di oggi è buffa (e per favore Joe Pesci non iniziare con una tirata delle tue che non siamo sul set di 'Quei bravi ragazzi' e se non capite il riferimento non vi preoccupate semplicemente non avete visto un bel film e Joe Pesci è quello di 'Mio cugino Vincenzo' con Marisa Tomei quella di 'The Wrestler” con Mikey Rourke, quello di '9 settimane e 1/2' con Kim Basinger, quella di 'Even Money' con Forest Whitaker, quello de 'L'ultimo re di Scozia' con James McAvoy, quello di 'X-Men - L'inizio' con... VOILA' Kevin Bacon e se non capite il perché del VOILA' vuol dire che non vi è famigliare il concetto di '6 gradi di separazione' e soprattutto la sua declinazione '6 degrees of kevin bacon', il che non è grave, significa semplicemente che avete una vita da vivere e non vi perdete in pantomime cladistiche e riccioli d'oro ramati e tinti di fresco...) e ve la racconto in due parole, due parole e mezza massimo.
E vado di presente storico, per i motivi già spiegati a PiPs lo scorso post.
Allora, ho un'idea per la sci-vignetta di oggi e mi serve un composto chimico con un nome assurdamente lungo e complicato, un po' come una qualsiasi parola in tedesco - esagerato? Esagerato eh? Bhé, amici web-nauti, cercate sul dizionario tedesco come si scrive una parola semplice semplice come 'diserbante*' e poi ditemi ancora che sono esagerato...-
Comunque, la prima cosa con dentro robe chimiche che mi capita a presa di pollice opponibile è il deodorante - ebbene sì, anche i blog hanno il pollice opponibile, ebbene sì anche i blog hanno le ascelle ed 'ebbene sì 3 revolutions' anche i blog hanno le ascelle che puzzano dopo un paio di post, se non lavate e deodorate – e così cerco tra i suoi componenti quello con il nome più tosto di tutti.
E scelgo l'Hydroxyisohexyl 3-Cyclohexene Carboxaldehyde.
Bon, a posto. Faccio la vignetta e poi googolizzo il nome del composto che ho trascritto dall'etichetta del deodorante, solo per essere sicuro di averlo trascritto bene, che sono un blog senza pretese dopotutto e posso sbagliare, santo cielo, mica sono il sito della NASA.
Comunque, googolizzo il nome del composto chimico del mio deodorante e taaaac, esce fuori “OPINION ON HYDROXYISOHEXYL 3-CYCLOHEXENECARBOXALDEHYDE (HICC)” un rapporto redatto dallo Scientific Committee on Consumer Safety (SCCS) nel 2011-12.
L'SCCS è uno dei tre Comitati Scientifici indipendenti 'non-food' che la Commissione Europea attualmente consulta in materia di sicurezza, salute pubblica e ambiente e che fornisce giudizi scientifici su "questions concerning all types of health and safety risks [...] of non-food consumer products (for example: cosmetic products and their ingredients [...] personal care and household products such as detergents, etc.) and services (for example: tattooing, artificial sun tanning, etc.)" (vedi pag 2 del documento per informazioni più dettagliate sull'SCCS, sugli altri due Comitati Scientifici non-food e sulla loro funzione).
Insomma trovo per caso 'sta realzione che riguarda una cosa (l'HICC) che è dentro il mio deodorante, mi incuriosisco e leggo. Leggo che l'HICC è un mix di 2 composti (pag 5) e che è "a fragrance ingredient used to perfume both cosmetic products and non-cosmetic products such as household cleaners and detergents" (pag 45). Leggo anche che l'HICC è definito "an important contact allergen" (pag 5) in una relazione del 2003 basata su dati pubblici e approvata dallo Scientific Committee on Cosmetic Products and Non-food products (SCCNFP), un altro Comitato Scientifico che ha operato dal 1997 al 2004.
Insomma sono sempre più curioso e finisco di leggere il documento sull'ingrediente col nome più complicato tra quelli presenti nel mio deodorante. Mi rendo conto, però, che non ho la competenza tecnico-scientifica per raccontarlo in modo adeguato 'sto documento. 
Così non lo racconto. 
Però vi dico che a pagina 46 ci sono le conclusioni (mica tanto rassicuranti) dello Scientific Committee on Consumer Safety (SCCS) a proposito dell'HICC e che secondo me queste conlcusioni sono comprensibili anche per un blog senza pretese come il sottoscritto. Direi anche per tipi come PiPs...
PiPs, fino a questo momento intento a guardare un documentario sull'entanglement nella cultura maori del Rinascimento, dice sorridente- Grazie boss! -
SM- Non era un complimento, PiPs... -
PiPs- Grazie boss! -
Da un paio di post di distanza Gian Gianni Gné guarda nauseato SM e il suo primo post e sbotta altero- Se l'avessi letto io, il documento dell'SCCS, avrei sicuramente capito tutto e se ne va continuando a non accorgersi, per il terzo giorno di seguito, che tra i denti ha un pezzo di insalata grande come una delle Piccole Antille...


*unkrautvertilgungsmittel


For the English speaking/writing/thinking people stumbling on this marvelous-beautiful-superfunny-absurd-science telling blog, well, I, the blog (sciencemug in other words) apologize for the mess, but I'm too lazy to clean up this virtual place. Besides I'm broke, i.e. there's no money at all to pay a governess-butler-anybodywithavacuumcleanerandamop...
After the apologies, dear English speaking/writing/thinking visitor (hoping you don't eat rats like the other visitors, V, not judging though, it wouldn't be politically correct, just hoping...) I suggest you to take a look to this document about a compound which is commonly used in cosmetic products, deodorants etc. and whose name's Hydroxyisohexyl 3-Cyclohexene Carboxaldehyde (aka HICC).
The document comes from the Scientific Committee on Consumer Safety (SCCS) which provides the European Commissionwith the scientific advice it needs when preparing policy and proposals relating to consumer safety, public health and the environment” (see pag 2 of the document for details about SCCS).
I think it's an interesting reading, dear English speaking/writing/thinking visitor (check pag 46 of the SCCS report for the unsettling conclusions about HICC).
This, of course, if you still are transpiring and using deodorants, or cosmetics.
If you are a zombie, well, dear English-growling visitor, I suppose you are far beyond the personal hygiene issue and your only preoccupation is to find fresh brains somewhere (and, of course, somewhere is not here buddy, this is in fact a blog, sorry, no brain in here pal, try on Facebook...).
Cheers
sciencemug


PS
BTW (that clearly stands for 'Beware That Windmill') I have a question for you, if you're a zombie. A question Craig Ferguson came up with on his show a while ago. A question I really want to get an answer to, possibly before the inevitable zombie outbreak foreseen by the Maya for this next December the 21st.

The Craig-question is: “fellow zombie, do you poop?”

(Told ya, no brain in here, nooo nooo)


PPS
I know my English is Eng?ish, but, ehy, I'm not an English speaking/writing/and-expecially-(since I HAVE NO BRAIN!)-thinking person.
Actually I'm not even a person, I'm a blog. A cheap one.
D'oh!



FONTE/SOURCE:
- Scientific Committee on Consumer Safety (SCCS). (2012). OPINION ON HYDROXYISOHEXYL 3-CYCLOHEXENECARBOXALDEHYDE (HICC). European Commission-Health and Consumer Scientific Committee

venerdì 16 novembre 2012

LO SCARABEO, LA PALLA DI CACCA E IL CONDIZIONATORE PORTATILE

Disegno di scarabeo stercorario che si raffredda sulla sua sfera di sterco
Dung beetle cooling down on its dung ball (by sciencemug)
Gli scarabei stercorari della specie Scarabaeus (Kheper) lamarcki vivono in ambienti caldi e secchi e utilizzano come refrigeratori mobili le sfere di sterco fresco che costruiscono e trasportano. Gli insetti muovono le palle di escrementi umidi (dung balls) di cui si cibano facendole rotolare e ci salgono sopra per diminuire la propria temperatura corporea ogni volta che questa raggiunge livelli critici.
La scoperta, fatta da un gruppo internazionale di ricercatori guidato dal biologo svedese Jochen Smolka, è stata descritta in un recente articolo pubblicato sul giornale scientifico CurrentBiology.


Il nuovo post si apre con una piccola esplosione bianca. È tutto molto luminoso e rassicurante.
Entra Mr.Blog, detto sciencemug, o SM. Lo accompagna il Suo primo post, detto PiPs.
 
 
sciencemug- Oh, dunque, PiPs, mi raccomando, concentrati che l'articolo di oggi lo raccontiamo assieme.
PiPs- Tranquillo capo, ne ho letto quasi la metà e ho capito quasi un quarto di quello che ho letto: con me sei in una botte di ferro!
SM- Eh, appunto, in una botte di ferro, chiusa a chiave dall'esterno, con dentro un nido di api africane in crisi d'astinenza da polline e che rolla come un giroscopio ubriaco nella stiva di una nave arrugginita che imbarca più acqua di un'idrovora compulsiva...
PiPs- ...
SM- ...
PiPS- Ma pensa te, i giroscopi bevono e fumano! E io che li facevo così per bene, stabili, sempre equilibrati...
SM- Guarda PiPs, sei fortunato che il cammello di Eratostene è in vacanza a Fiuggi, altrimenti ti avrei già sostituito. PiPS, sveglia! E ricordati che usiamo il presente storico per la narrazione.
PiPs- Ok boss. Perché?
SM- Perché cosa?
PiPs- Perché usiamo il presente storico?
SM- Perché è più agile, meno pesante per il lettore, è più figo, dà più ritmo, fa più film d'azione, è più economico (al mercato della parola 1chilo di indicativo presente costa meno di 2etti di imperfetto e molto molto meno di 50grammi di passato remoto) e soprattutto perché la consecutio temporum è una stratosferica rottura di balle. Ok?
PiPs- Ok boss, grazie per la spiegazione boss, vai boss.
SM- Ok allora, iniziamo.

venerdì 2 novembre 2012

L’UOMO CHE MISURO’ LA TERRA A DORSO DI CAMMELLO (parte3/3)

Finisce (parte 1/3; 2/3) il racconto della storia di come Eratostene di Cirene calcolò la circonferenza del Mondo, almeno secondo sciencemug.


Disegno di Eratostene con il suo cammello
Eratosty 'n the camel (by sciencemug)


Eratostene e il suo cammello, lo strano duo, sono tornati ad Alessandria d'Egitto da qualche tempo ormai. Il cammello passa le sue giornate a sonnecchiare pigramente all'ombra delle palme e a ruminare cibi di varia foggia e natura, mentre il suo padrone Eratostene è stato sempre impegnato con la biblioteca.
Oggi, però, oggi è il gran giorno. Il giorno in cui Eratostene misurerà la circonferenza del Mondo.
Oggi è il solstizio d'estate, è mezzogiorno e a Siene, che è sul Tropico del Cancro, i raggi del Sole illuminano il fondo dei pozzi, sono cioè perfettamete perpendicolari alla Terra.
Alessandria, però, non è sul Tropico e i raggi non cadono perpendicolari alla Terra, non illuminano il fondo dei pozzi.
Eratostene allora va nella piazza del mercato, monta il suo strumento, lo scafe, un bastone piantato in verticale su una conca semisferica graduata, e misura l'ampiezza dell'angolo proiettato dall’ombra del bastone.
C’è poca gente in giro, per via del caldo intenso, ma l'uomo barbuto sembra non accorgersene, immerso com’è nel suo lavoro. Deve completare la sua misurazione. Lo fa, è soddisfatto e gli sfugge un grugnito d’impazienza mentre va in casa a fare in fretta i suoi calcoli.
Passa di corsa di fianco al cammello mezzo addormentato e gli urla contento – amico cammello, sveglia vecchio gobbuto quadrupede, ci siamo, ci siamo!
Il cammello allora apre appena gli occhi - Eahhhrg!: eh ci siamo ci siamo, guarda bipede che avevo chiesto il massaggio alle gobbe mezz'ora fa... tzè, in questo resort il servizio è davvero pessimo - e ritorna immediatamente a ronfare e sognare.
Eratostene sa che l'ampiezza dell'angolo appena osservata è uguale a quella dell'angolo descritto dai due raggi terrestri tra Alessandria e Siene. Sa che quell’angolo è una frazione di angolo giro e calcola che la frazione è

venerdì 26 ottobre 2012

L’UOMO CHE MISURO’ LA TERRA A DORSO DI CAMMELLO (parte2/3)

Continua (parte 1/3; 3/3) la storia di come Eratostene di Cirene calcolò la circonferenza del mondo, almeno secondo sciencemug.


La sera arriva e con essa un cielo terso e stellato, di quelli alla Mr.Hubble-In-The-Space per intendersi. Un cammello e l'uomo barbuto che porta in groppa hanno appena iniziato un viaggio di quasi 800 kilometri. I due compagni hanno appena lasciato Siene, dove sono arrivati la mattina stessa, e sono diretti verso Alessandria, da dove sono partiti 5 giorni prima. Alessandria è la loro città, la più importante dell'Egitto del III secolo prima dello 0.
L'animale muove piano le zampe, il resto del suo grosso corpo buffo caracolla e il collo pare tenere il ritmo di una canzone di Bob Marley. Chi lo monta, un filosofo e matematico detto il 'pentathlos', parla tra sé e sé, gesticola come a disegnare qualcosa nell'aria e pare eccitato dal suo stesso racconto.
Il 'pentathlos' si chiama Eratostene, ha elaborato un sistema per misurare la circonferenza del Mondo e, grazie al suo viaggio di andata, ha ormai una parte dei dati che gli consentiranno di fare la misurazione che lo farà entrare nella storia.
- Vedi pacioso cammelide – dice Eratostene al suo mezzo di trasporto alimentato a biocarburante e acqua – il fatto è che, come ti ho detto stamattina, la Terra è una grossa palla e i raggi del Sole che la colpiscono sono tra loro paralleli... -
- Eahhhrg!: oh porca miseria, ma questo inutile sapiens oltre che logororroico è anche ripetitivo.   Devo assolutamente ricordarmi di guardare su wikicammel.zen se esiste una tecnica di respirazione per disattivare temporaneamente i timpani...

Rappresentazione schematica del metodo di Eratostene
Rappresentazione schematica del metodo di Eratostene (by sciencemug)
- Così – continua imperterrito Eratostene – a mezzogiorno del prossimo solstizio d'estate, quando i raggi del Sole cadranno perpendicolari sui pozzi di Siene, io userò uno gnomone* speciale ad
Alessandria... -
- Eahhhrg!: oRRa cosa c'entra il nano da giardino obeso adesso? -
- ... un bastone di cui conosco l'altezza, piantato verticalmente al centro di una semisfera conca e graduata. Grazie a questo strumento, che ho comperato da poco su eNile – continua il filosofo sempre più infervorato – potrò misurare l'angolo dell’ombra proiettata dal bastone.
- Eahhhrg!: uuuh sono tuuutto eccitato sono... ma vedi di dartelo in testa il bastone va! -
- Grazie agli amici Greci, poi, io so già – continua Eratostene ormai lanciatissimo nella sua spiegazione - che

venerdì 19 ottobre 2012

L’UOMO CHE MISURO’ LA TERRA A DORSO DI CAMMELLO (parte1/3)

La storia di come Eratostene di Cirene calcolò la circonferenza del Mondo, almeno secondo sciencemug. (Parte 2/3; 3/3)



Il rumore leggero della sabbia spostata dal vento torrido si alterna allo sporadico rummel del cammello che porta in giro le sue due gobbe, annoiato, e del tutto indifferente all’uomo barbuto che gli sta sul dorso.
- Ohi, bestiaccia dall'alito gentile come una paté di gorgonzola ammuffito... sveglia! Tieni il passo - biascica l'uomo barbuto che di nome fa Eratostene e che, vivendo nel terzo secolo prima dello 0, non ha la più pallida idea di che cosa sia il gorgonzola, ma la storia la racconto io quindi fo' come mi pare e piace e morta qui.
Eratostene è nato a Cirene, in quella che oggi è la Libia. Ai suoi tempi il mondo non ha ancora conosciuto la devastante potenza dei Romani, ancora impegnati nella conquista della penisola italiana e non ancora impegnati nella famosa querelle con Asterix e Obelix. Ai tempi di Eratostene, soprattutto, l’effimero impero di Alessandro Magno si sta inesorabilmente sfaldando e la città sul Mediterraneo che porta il nome del conquistatore è la più importante dell’Egitto dei Tolomei, la città del più grande faro mai costruito, la sede della più grande biblioteca mai vista. Eratostene è arrivato ad Alessandria intorno al -240, a circa 30 anni, come precettore del figlio di Tolomeo III. Adesso è direttore della biblioteca e custode di tutti i suoi testi, 700,000 o giù di lì.
Ritratto di Eratostene
Ritratto di Eratostene (public domain; fonte: Wikimedia Commons)
Eratostene è un uomo curioso, intelligente, studia e si occupa di matematica, astronomia, geografia, ma anche di storia e poesia. I suoi amici per questo lo hanno soprannominato 'pentathlos', perché lo paragonano ad un atleta che si dedica a più discipline.
I suoi detrattori invece lo chiamano 'beta', per sottolineare come sia sempre secondo allo specialista ‘alfa’ in ogni campo del sapere si cimenti.
- Dì un po', cammello, lo sai perché mi serve che tu tenga un'andatura costante?- chiede Eratostene all'animale mentre guarda il gruppo di palmizi che stanno per raggiungere.
- Perché sei un bipede paranoico e sudaticcio che crede di poter in qualche bizzarro modo misurare la circonferenza del Mondo senza la tecnologia degli alieni che hanno costruito le piramidi*? - pensa compassato l'animale, anche se un meno compassato – eahhhrg! – è l'effettiva risposta che gli esce dalla bocca e arriva al filosofo accompagnata da una zaffata tiepida e dal tanfo

mercoledì 17 ottobre 2012

LAVORI IN CORSO

Scroll down for the Eng?ish version

Bentrovato amico webnauta che sei giunto su 'sciencemug', dove la scienza è raccontata a iosa e le risa abbondano come i metri di pelle sul giro vita di un lottatore di sumo particolarmente pigro e ghiotto di cannoli alla crema e fonduta. Io sono 'Post il Primo da sciencemug'. Lo so, lo so, suona oltremodo pomposo, ma non ci posso fare niente, 'Post il Primo da sciencemug' non è solo il mio nome, è il mio fato, il mio destino, la mia missione. E' quello che sono... - A questo punto, amico webnauta, immagina una musica sinfonica struggente e immagina che un malizioso soffio di vento mi smuova tutte le vocali e, visto che ormai ci sei, immagina che allora io, con le vocali al vento appunto e anche con le popò di consonanti di cui modestamente sono dotato, sia davvero davvero seducente e accattivante e tu non sappia resistermi e così ti FEEDdi di me (ahah ho fatto la battuta ho fatto, FEED-Fidi-FEEDdi-, ahahaheeeeh... ma dove lo trovi un altro Post così, eh? Dove? No, sul serio amico webnauta, se lo sai dimmelo per favore che lo cerco subito perché a star qui da solo mi son già rotto un po' le balle).
Comunque, amico webnauta, io non sono un Post tronfio e pomposo, no, io servo umilmente il Blog mio Signore. E il Blog mio Signore dice che la triste mia solitudine finirà a breve, quando arriveranno tanti divertenti e intriganti fratelli Post di scienza a popolare 'sciencemug'.
Torna, amico webnauta, non te ne pentirai (o magari sì ma a quel punto sarà troppo tardi perché sarai già stato ipnotizzato dal messaggio subliminale presente in  me e che si può rilevare solo leggendo al contrario il mio testo... buahahahahahahaha... 'sso diabbollicco...).
!anroooT... atuanbew ocima, anroooT !anroooT

In fede
PiPs

PiPs (by sciencemug)
PiPs (by sciencemug)


PiPs in Eng?ish

My name's PiPs. PiPs is an acronym which makes sense only if you speak Italian. If you speak English (or think in it, or read it), well, PiPs is just another weird meaningless name. On the other hand, dear English speaking-thinking-reading web-visitor, I'm just a post of a lousy blog, so it's kinda normal my name's weird compared to yours, don't you think (unless, of course, YOUR name is Marjaksist the Third, in this case: HAHAHAAH, YOUR NAME IS MORE RIDICULOUS THAN SPIELBERG'S 'WAR OF THE WORLDS' REMAKE FINALE...)? Anyway, dear English speaking-thinking-reading curious web-visitor, to be precise I didn't pick my name, actually nobody did. It's just the name the first post of this cheap blog had to have. Now now, at the moment you are reading my Eng?ish version since you can't understand my italian alter ego, right? So I could go on and on forever and you still wouldn't have the slightest idea of what the acronym PiPs means. So I could persuade the italian trust of the Italian Teachers of the Universe (the almighty, iper-powerfull 'ITU'*) to hire me and pay me big money not to unveil the english equivalent of my italian name. This, in fact, would no doubt skyrocket the number of their clients, for I can barely imagine how many of you billions of non-italian web-users now desperately want to learn Italian to overcome the breathtaking frustration of not understanding my acronym-name's meaning...
So, dear non-italian speaking web-visitors, since I want to get rich live the life and enjoy the company of many sexy posts from many sexy URLs, well, I'm not saying you anything 'bout my name untill the ITU makes its move and I cut a great deal. 
Till next time, then!


*If you are now googling (or yahooing, or binging of wathevering) 'ITU', well, you're officially sick. And my number two hero (number one is a dude in Martinica who can make real horses out of already chewed bubblegums)... Haha Marjaksist III, so ridiculous... Hahahah...

PiPs